Villa a due piani

  • Località: Forte dei Marmi (LU)
  • Sistema: Sistema Casa Fiemme
  • Giorni di edificazione: 180
  • Progettista: arch. Maria Pesavento
  • Anno di costruzione: 2012
  • Classe energetica: oro
  • Tipologia: residenziale
  • Numero piani: 2

La prima certificazione energetica CasaClima Classe Oro del litorale toscano si trova a Forte dei Marmi e porta la firma di Rasom Wood Technology.

Una bellissima villa in stile coloniale, progettata dall’architetto Maria Pesavento di Venezia, che è diventata l’abitazione per le vacanze che i committenti desideravano.

La storia

I proprietari avevano fin dall’inizio espresso la volontà di utilizzare un sistema costruttivo prefabbricato, principalmente per ragioni di tempistica, visto che in questa rinomata località marittima è vietato avere in estate cantieri.

I lavori sono iniziati a febbraio 2012 e a metà maggio la casa era pronta: solo tre mesi e mezzo per una costruzione ad alto profilo ingegneristico, impiantistico, acustico ed energetico.

Oltre a contenere i consumi energetici si voleva quindi garantire un ottimo comfort e una buona conservazione della struttura nel tempo.

“L’edificio di Forte dei Marmi è stata fonte di grande soddisfazione per noi – spiega Luca Senettin di Rasom – i requisiti urbanistici erano piuttosto restrittivi e bisognava rispettare l’architettura tipica della zona di stile neoclassico.

Dal punto di vista tecnico, invece, la richiesta era di realizzare un edificio a comportamento passivo, in legno, in un clima prettamente mediterraneo.”

La soluzione

La tecnologia costruttiva utilizzata è il Sistema Casa Fiemme, basato sull’utilizzo del pannello x-lam a cinque strati per le pareti portanti che consente di ottenere elevate prestazioni.

Il tetto invece è realizzato con il Sistema TettoFassa, con doppia camera di ventilazione, frutto delle conoscenze ed esperienze che Rasom ha acquisito nel corso degli ultimi cinquant’anni.

La struttura portante è in legno lamellare, con coibentazione sia interposta sia a copertura delle travi, mentre internamente è stata realizzata una finitura con controsoffitto in cartongesso stuccato.

Una soluzione che permette di avere ottime performance termiche in spessori ridotti.

La realizzazione ha richiesto anche delle lavorazioni particolari: ad esempio la parete esterna è spessa solamente 38,5 centimetri ed è stata realizzata con un cappotto 18 centimetri di fibra di legno, 5 centimetri di canna palustre porta intonaco e due centimetri di intonaco in cocciopesto: una finitura estetica molto utilizzata in questa zona.

Nel complesso abbiamo adottato un insieme di soluzioni sia tradizionali che innovative, che ci ha permesso di ottenere la certificazione CasaClima Gold”.

Il cliente racconta

Il piano interrato dell’edificio è una riserva gratuita di raffrescamento, ed essendo progettato come parte integrante dell’involucro, con vano scale sempre aperto e comunicante con i piani sovrastanti, consente una distribuzione delle temperature interne in maniera naturale.

La sensazione che si prova entrando in un edificio passivo è davvero molto particolare: colpisce il silenzio degli ambienti, poiché la quiete non viene inficiata da rumori esterni.

Ci si sente immersi in un atmosfera leggermente ovattata, dovuta al fatto che tutte le superfici degli ambienti hanno la stessa temperatura in ogni periodo dell’anno.

Ma non è finita qui: non si avverte alcuna sensazione di freddo in prossimità delle finestre, non si avvertono spifferi o correnti d’aria grazie all’ottima tenuta all’aria dell’involucro, non c’è né odore di chiuso nei ripostigli, né odore di vissuto nelle camere da letto anche se le finestre vengono tenute chiuse per lunghi periodi.

I costi di gestione e manutenzione sono minimi: “Chi integra nel proprio edificio passivo un impianto fotovoltaico – precisa Senettin – generalmente nell’arco dell’anno ci guadagna.

E poi non è da sottovalutare il fatto che non saranno mai necessari, nell’arco dell’intera vita dell’edificio, interventi di risanamento energetico”.

Al di là dei consumi energetici e degli aspetti tecnici, in un edificio passivo ci si sente comodi e confortevoli anche se l’occhio non percepisce alcuna differenza dalle strutture tradizionali.

e viene da chiedersi: “Ma perché non le costruiscono tutte così?”

Arch. Maria Pesavento

Architetto libero professionista. Laureata in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali nel 1999 e in Architettura nel 2005 presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. E’ architetto dal 2005 e libero professionista dal 2009. Dal 1999 al 2009 ha lavorato in due studi di architettura, occupandosi di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva nei settori residenziale, direzionale, commerciale e di culto. Dal 2007 si interessa di risparmio energetico e costruzioni con struttura in legno e dal 2008 è Esperto CasaClima junior. Dal 2013 si interessa anche di BIM e dal 2014 è BIM Expert. Dal 2009 è fondatore e associato dello studio PLAN UP Architettura e Design.

I sistemi utilizzati

Le altre realizzazioni

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