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23/06/2016

UNA GRANDE FAMIGLIA UNITA SOTTO LO STESSO STESSO TETTO

 

"Una casa aperta significa vivere in allegria: quando si è in tanti i problemi si ridimensionano, quando si è da soli ogni sciocchezza diventa insormontabile". Mario X riassume bene la filosofia che regna nella sua residenza a San Mauro Pascoli, 15 chilometri da Rimini. Una casa di concezione estremamente moderna, capace però di contenere al suo interno tutta la tradizione romagnola che parla di accoglienza, ospitalità ed allegria. Entrare qui dentro significa incontrare almeno tre generazioni: quella di nonna Bruna, 90 anni, quella di Mario e sua moglie Verarda e quella di loro figlia Cinzia, sposata da qualche anno.
"Questa è la casa di famiglia, dei miei genitori - spiega Verarda - da sempre però c'è un gran via vai, tra figli e nipoti. A qualsiasi ora, a pranzo e a cena. Era la classica villetta anni Settanta: da tanti anni pensavamo di ricostruirla e nel 2009 finalmente ci siamo decisi. Mio fratello è stato determinante nella scelta della tipologia costruttiva, visto che da vent'anni frequenta  le grandi fiere del Nord Italia: ha cominciato a parlare di coibentazione, antisismicità, ventilazione meccanica. E ci si è aperto un mondo, anche se nel nostro territorio non sapevano nulla delle case in legno. Ancora oggi pubblici e privati vengono a curiosare stupiti". 
Più lungo il progetto che la costruzione vera e propria: un anno e mezzo contro appena dieci mesi di realizzazione, per un totale di 400 metri quadrati. Nel dicembre 2012 l'ingresso nella nuova casa che vede al piano rialzato, di circa 170 metri quadrati, la porzione destinata alla nonna (ampio soggiorno, bagno, camera da letto e cameretta, per quando si ferma a dormire la nipote diciottenne), collegata a quella di Mario e Vararda, che possono godere di una bella zona giorno, una cucina luminosa e due camere da letto con i rispettivi bagni. Qui e lì qualche tocco di calore ripreso dallo stile montano, tipo il caminetto e le travi a vista sul soffitto. "Avevamo poche necessità  - racconta Mario - ma eravamo certi di volere tanta luce e grandi aperture, così come uno stile d'interni che richiamasse il concetto di villa. Al piano superiore c'è l'appartamento di nostra figlia e suo marito, lei teneva molto a continuare a vivere a stretto contatto con noi e la nonna".
L'unico problema è stato quello di accontentare le esigenze di tutti, mantenendo la cubatura. Un vincolo dettato dal piano urbanistico. E' questa anche la ragione che ha determinato una costruzione molto particolare, anche se di sicuro effetto. "Ho seguito le indicazioni del cliente - spiega Massimo Giorgetti, architetto con studio a Rimini - usando come condotta generale la simmetria e giocando con degli elementi architettonici sulla parte frontale della casa per mimetizzare lo spazio lasciato vuoto dai diversi livelli dei due piani. Se avessimo avuto più metratura avremmo chiuso completamente l'arcata". Di grande impatto, sicuramente si distingue uno stile originale, a metà tra le ville americane e le residenze mediterranee caratterizzate da colori chiari e linee estremamente pulite. Esposto a sud il tetto tondeggiante, dove sono stati collocati i pannelli solari.   
Ma come è avvenuto l'incontro con Rasom Wood Technology? "Prima abbiamo fatto disegnare la casa dei nostri sogni, poi abbiamo pensato all'esecuzione - spiega Verarda - l'unica cosa di cui eravamo certi era che fosse in legno. Abbiamo contattato alcune ditte, ma Rasom ci è sembrata la più qualificata anche dopo essere stati a Milano Marittima a vedere una loro casa in costruzione. Le altre aziende ci sono sembrate più schematiche: ti fanno fare quello che vogliono loro, invece con Rasom hai carta bianca. Trasformano in realtà qualsiasi progetto. Siamo rimasti sorpresi dalla velocità di realizzazione e anche dal fatto che non abbiamo sforato di un euro sul budget previsto". "Non per quanto riguarda la parte costruttiva, per il resto purtroppo sì - aggiunge Mario - tornassi indietro sceglierei di sicuro l'opzione "chiavi in mano", perché a stare dietro all'intero cantiere sono diventato matto. La squadra arrivata dalla Val di Fiemme invece è stata molto seria. Ricordo che Gino, il capocantiere, si è spazientito per la mancata sostituzione di un marmo rotto. Ha chiamato il responsabile dicendo che se non lo portavano in giornata avrebbero interrotto i rapporti lavorativi con l'azienda. Dopo qualche ora è arrivato. Anche da queste cose si capisce la professionalità".  
Ognuno ha la propria entrata, indipendente, mentre internamente è stata effettuata una scelta decisamente originale: un ascensore interno che collega tutto, dal piano interrato con lavanderia e garage al primo piano. Un altro trucco per risparmiare spazio. Quello su cui di certo non si è risparmiato sono ulteriori camere da letto, come nella mansarda di Cinzia che è già diventata la camera degli ospiti per le sue amiche di passaggio. Il suo appartamento è simile a quello dei genitori, con una bella cucina, un arredamento minimalista e tanta luce.
Anche per l'architetto è stata un'esperienza significativa: "E' stata la mia prima casa in legno - spiega Giorgetti - e sono rimasto davvero colpito dalle ottime prestazioni tecniche, ma anche dalla velocità e pulizia del cantiere. Il fabbisogno energetico è soddisfatto dai pannelli solari e la perfetta coibentazione garantisce un'ottima temperatura sia d'inverno che d'estate, tant'è che l'aria condizionata viene accesa pochissime volte. Riproporrò di certo questa soluzione ai prossimi clienti, anche se sono certo di scontrarmi con una mentalità conservatrice. E' stata una bella sfida anche per me, visto che Rasom  modifica il modo di interpretare la costruzione: si lavora molto di più sul progetto, nei minimi dettagli, e poi non si tocca più niente".
Tutti contenti dunque. E di Rasom, oltre che il ricordo positivo, Mario conserva anche un regalo speciale: un cuscino imbottito di trucioli di legno che profuma di bosco e di natura. Proprio come casa sua.

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