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25/11/2016

ECO VILLA PADOVA

Una villa interamente in legno, immersa nel verde a pochi passi dal centro di Padova, dove il respiro della natura è fragranza di benessere. Ma che solo in corso d'opera ha trovato il compimento desiderato: «Il progetto originale non prevedeva il legno, ma il mattone»: racconta Martina, la committente. Imprenditrice, mamma e instancabile viaggiatrice, insieme al marito da sempre coltivava il sogno di una dimora in legno. Ma dopo tanto tempo aveva finito per desistere: «Girate tutte le fiere di settore, visitate perfino alcune grandi aziende di prefabbricati in Germania, nessuno riusciva a soddisfare le nostre aspettative; per non dire quelle di mio padre, da sempre contrario a usare il legno in una zona umida come la nostra». Poi, pronto il progetto esecutivo e quasi ultimate le scelte dei materiali, la sorpresa. In visita in Val di Fiemme per la scelta dei pavimenti in legno FIEMME 3000 destinati a dare carattere a tutta la residenza, l’incontro casuale con il “vicino di casa”, Gaetano Rasom, titolare dell’azienda produttrice di case in legno Rasom Wood Technology. «Fermi tutti, la casa si farà in legno!”. Abbiamo chiamato gli architetti il giorno stesso». Leonardo e David Borchia, dello Studio Borchia Architetti Associati di Padova, hanno così sviluppato una progettazione estremamente accurata, con una maniacale attenzione ai dettagli, che hanno reso questa villa dalle forme essenziali un’oasi di comfort. Il verde dell’ampio giardino crea un unione armoniosa con quello delle coperture piane. Le grandi vetrate fondono esterni e interni in un unicum incantevole. Interamente naturali i materiali alternati nel rivestimento esterno: ciottoli, pietra e teak, tutti impiegati in modo originale, come una sorta di boiserie. Per la pavimentazione dell’intera superficie interna, la variopinta natura del noce italiano si distende su entrambi i piani risalendo anche la magnifica scala sospesa, liberando tutta la sua potenza cromatica. Il biondo acceso e luminoso si intreccia con i toni più caldi e intensi del nocciola e avvolge la villa in un’atmosfera di accogliente raffinatezza. «Aria pulita, sana – racconta ancora Martina –, clima ottimale in ogni stagione senza l’utilizzo massiccio di condizionatori e riscaldamento. Con un bel risparmio, data anche la metratura della casa. Dopo appena un anno dal trasloco, abbiamo già toccato con mano i molti vantaggi che tanti credono solo utopie». In realtà la famiglia pregusta un ultimo piacere non ancora sperimentato: la zona fitness e relax dove, oltre all’attrezzatura da palestra, sono state installate sauna e bagno turco Starpool, altra eccellenza “made in Fiemme”. «L’inverno è ormai alle porte – conclude Martina – e davvero non vediamo l’ora di poterci prendere al meglio cura di noi e del nostro benessere».

INTERVISTA AGLI ARCHITETTI DELLO STUDIO BORCHIA DI PADOVA

Una nuova filosofia di residenza
La rivoluzione di costruire interamente in Xlam

Quali sono stati gli input iniziali della committenza da cui è partito il progetto?
«Si era  manifestata innanzi tutto l’esigenza di una casa funzionale, familiare e abitabile. Che fosse inserita nel verde, con spazi aperti. E che impiegasse materiali naturali e con le migliori prestazioni energetiche».

Da un progetto iniziale di edilizia tradizionale, la decisione di una costruzione in legno, quando ormai era già tutto definito. Come avete accolto questa decisione inaspettata?
«Abbiamo accettato con entusiasmo la sfida e ci siamo immersi in questo nuovo mondo. Si è trattato di superare alcune iniziali diffidenze, apprendere nuove tecnologie, insieme agli antichi saperi del legno. E rileggere poi il tutto in chiave contemporanea, in linea con le ispirazioni progettuali che regolano il nostro studio».

Quali sono stati gli accorgimenti addottati per garantire l’efficienza energetica dell’edificio?
«Il primo passo è sempre orientare l’edificio nel modo più conveniente e adatto al terreno. L’abitazione è stata dunque orientata con l’asse principale Nord-Sud, in modo da sfruttare la dimensione del lotto e garantire un ottimale orientamento agli ambienti interni. In particolare, viste le ampie vetrate, sono stati progettati sbalzi importanti dei solai, in modo da ombreggiare gli ambienti interni».

Dopo questa prima esperienza, come riassumerebbe le sue impressioni riguardanti la realizzazione del progetto?
«I materiali utilizzati sono tutti di tipo naturale, la struttura portante come i rivestimenti esterni. Questa scelta dona coerenza e armonia alla casa, creando la vera bellezza. Coronata da interni dove la scelta dei pavimenti biocompatibili di Fiemme 3000 è stata decisiva per toccare vertici qualitativi francamente rari».


PROFILO
Studio di architettura
Borchia Architetti Associati

Tradizioni locali e avanguardia tecnica e progettuale

David Borchia e Leonardo Borchia entrambi laureati a Venezia, lavorano insieme nello studio Borchia Architetti Associati, attivo da più di 50 anni principalmente in Italia, particolarmente in Veneto. L'attenzione alle tradizioni locali, rivisitate con una visione avanguardistica di tecniche e design, caratterizza le tante attività – restauro, restyling, residenze private, sedi di imprese e urbanistica –, oggetto più volte di pubblicazioni e premi. Da qualche tempo Borchia Associati ha approcciato anche il campo della moda, attraverso la progettazione di showroom in America, Europa e Asia. Sfide costanti: ricerca e innovazione.

 

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